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L’amministrazione pubblica di Azuma,
città natale del grande poeta giapponese Tomhiro Hoshino, voleva
realizzare il museo delle sue opere shi-ga in un’area tra bosco e lago,
tagliata da una importante strada. Il tema del nostro progetto è stato il Ponte, che viene evocato come un ideale “cordone ombelicale” per unificare i vari elementi della Natura di Azuma: l’Acqua, la Terra, il Bosco. Le pendici della montagna, brutalmente livellate dai precedenti interventi dell’uomo, vengono ricreate artificialmente ed il visitatore sale dolcemente, protetto da due lunghi muri, fino ad arrivare all’ingresso del museo. Da questo momento lo spazio cambia e la simbiosi del museo e del visitatore con la natura diviene totale. Lungo un asse che si adagia in maniera delicata ma decisa sul terreno il visitatore è condotto fino al cuore del bosco, dove si sente completamente circondato dalla poesia, senza più poter distinguere se questa gli arrivi dal mutare della natura che entra dalla grandi vetrate filtrate dal fogliame o dalla carica emotiva rivelata dal mondo dello Shi-Ga che si svela lungo il suo cammino. |